Il mistero e la seduzione della voce

Cari amici che mi seguite da tempo, e voi nuovi e sempre benvenuti accoliti, ecco due appuntamenti che potrebbero interessarvi: questo che leggete qui, a Cesena (30 marzo/1° aprile 2012) e quello a Roma (24/25 marzo e poi 21/22 aprile) che è postato più sotto. Scegliete il vostro viaggio nel meraviglioso mondo della voce!

Il mistero del bene perduto: LA SEDUZIONE DELLA VOCE

laboratorio intensivo di dizione e uso della voce, 2° livello - 30/03-01/04  2012 (v. sotto)

rivolto a:

1) chi vuole cimentarsi nel dare a un testo la seduzione della propria voce

2) chi sta già lavorando su un  “pezzo” – teatro, discorso in pubblico, presentazione, spot pubblicitario ecc. – e vuole dare ad esso i colori e il ritmo necessari

3) chi ha seguito il 1° livello – o laboratori analoghi – e vuole andare avanti nel saper padroneggiare lo strumento vocale.

 Il “viaggio di ricerca” è sempre nuovo. Possiamo avanzare insieme, nelle risorse del corpo, alla scoperta, o riscoperta, del prezioso bene della voce. E del suo potere di seduzione.

Attraverso una piena respirazione, una corretta postura, una sana emissione vocale, con esercizi mirati a rendere timbri, toni, volumi e sfumature. L’incanto di una voce è il suo vero mistero.

Questa occasione sarà davvero particolare, perché useremo come materiali le parole di classici e importanti autori per dare ad esse i colori e la musicalità della seduzione vocale.

Si richiede ai partecipanti di:

1) aver imparato a memoria brevi brani di monologhi classici su cui si fonderanno le esercitazioni: da Goldoni a Shakespeare, da Pirandello a Cecov – iscriversi in segretria e poi contattare Claudia Palombi per ricevere il proprio brano, scelto ad hoc, in tempo utile.

2) oppure portare a memoria un brano già scelto personalmente, o il proprio discorso da fare in pubblico, o i propri testi radiofonici o televisivi ecc.  – in tal caso iscriversi in segreteria e poi contattare Claudia Palombi per portarla a conoscenza del testo.

3) portare il testo imparato – ricevuto o personalmente scelto – e comodi abiti da lavoro, per respirare e muoversi con agio.

 n. 3 incontri marzo 2012     

 ven. 30     dalle 21 alle 23,30

 sab.  31    dalle 14 alle 18

dom.  1   aprile   dalle 10 alle 13,30 

quota di partecipazione  € 50.00

Indirizzo sede operativa (Address): Via Fusconi, 59 – 47023 Cesena (FC) Italy
E-mail: info@compagniafuoriscena.it

Cellulare (Mobile Phone): 347-2465064

 
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Laboratorio “Il gesto vocale & La voce che danza”

Laboratorio in due incontri con formula weekend condotto da Claudia Palombi

nell’ambito del seminario “Tra danza e creatività”, promosso e organizzato da: Centro Culturale Màrgana e Il Giocoteatro…®

Roma, 24 marzo-22 aprile 2012

in omaggio al World Voice Day (16 aprile 2012) iniziativa istituita dalla American Academy of Otolaryngology a partire dal 2002 per sensibilizzare le persone a prendersi cura della propria voce. La giornata è rivolta in particolar modo a chi impiega la voce per mestiere, dai professionisti a tutti coloro che abusano della voce o che non la utilizzano al meglio. Spesso i problemi legati alla voce vengono ignorati, generando patologie talvolta anche gravi: in Italia, secondo uno studio sui disturbi della voce, il 60% degli insegnanti ha problemi cronici di voce.

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L’uso della voce genera azioni vocali e il lasciar andare la voce nello spazio può essere considerato allo stesso livello del muovere il corpo nello spazio.

Il laboratorio tratta principalmente del “gesto vocale” ed è indirizzato in particolare ai docenti e a tutti coloro che della voce fanno strumento quotidiano di lavoro.

L’insegnamento prevede un doppio piano di apprendimento: il gesto vocale come atto compiuto dal docente nell’insegnamento e il gesto vocale come atto da sollecitare e sviluppare nell’alunno.

Il metodo si basa principalmente sulle giocazioni, ovvero esercizi in forma di gioco, che sollevano dal tedio dell’apprendimento tecnico e diventano nello stesso tempo bagaglio e materiale da rielaborare ed usare nel momento della trasmissione all’alunno.

Parte del lavoro si rivolge a se stessi, con tecniche di rilassamento, di respirazione e di consapevolezza dell’apparato fonatorio. Parimenti ci si concentra sull’emissione vocale diretta all’ascoltatore. Con la spinta di un buon appoggio a terra, di un buon uso della muscolatura e del fiato, con la leggerezza di un corpo non costretto da tensioni, si impara a lasciar andare la voce nello spazio.

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CALENDARIO DEGLI INCONTRI

 24-25 marzo | 21-22 aprile

 

ORARI

sabato: 14.30-18.30 | domenica: 9.30-13.30

ISCRIZIONI POSSIBILI SOLO SE EFFETTUATE ENTRO E NON OLTRE IL 16 MARZO

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LOCATION E INFO

Centro Culturale Màrgana – via dei Malatesta 31, Roma (zona Aurelia/Bravetta) 06 66161362 - info@marganaterradidanze.it – www.marganaterradidanze.it -

Il Giocoteatro…® di Valeria Morselli

339 2996801 – 06 5680700 - valeriamorselli@virgilio.it- www.danza-gioco-teatro.com

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Il canto fisiologico

La voce, quale importante strumento di comunicazione!

Ecco un appuntamento dedicato a chi ama cantare, a chi ha interesse alla tecnica classica di base per ogni stile di canto, agli appassionati di belcanto in particolare, a chi usa la voce per motivi professionali, a chi è semplicemente curioso di saperne di più e a chi vuole visitare uno dei luoghi più interessanti che l’architettura romana possa vantare:

Siete invitati il

Mercoledì 29 febbraio alle ore 17

 Nel Salone Borromini

della Biblioteca Vallicelliana

Piazza della Chiesa Nuova n. 18 – Roma

 al primo incontro per la presentazione al pubblico del libro

 Il canto fisiologico

Metodo per ottenere la padronanza della voce

del Maestro Renato Federighi

In un corpo armoniosamente equilibrato e con una respirazione distesa e profonda, aiutata da una muscolatura elastica, l’emissione vocale si effettua in modo giusto, facile, naturale. Solamente in queste condizioni la voce sembra scorrere da sola, senza sforzo, né deformazione, né stanchezza.

A dieci anni dalla prima edizione ormai esaurita ritorna questo manuale d’uso di Renato Federighi sulla tecnica del canto fisiologico che permette agli allievi di arrivare al massimo del risultato.

 Un pomeriggio all’insegna del belcanto

con alcune personalità del mondo della lirica e dello spettacolo

 Saranno presenti:

 Luciana e Claudia Palombi

curatrici della stesura del testo

 Sebastiano A. Giuffrida

curatore della sezione Testi d’uso della collana Scenica per le edizionicorsare

 con la partecipazione di artisti

che sono stati in contatto con il Maestro Federighi e con il suo metodo

Renato Federighi (Roma, 1918 -2006) diplomato in pianoforte al Conservatorio Reale di Bruxelles è stato accompagnatore ufficiale alla Radio Belga e ha suonato con il musicista Arthur Grumiaux. Ha fatto parte del “Trio Italiano da Camera” e della “Società del Quartetto”.

Come pianista accompagnatore ha collaborato, fra gli altri, con Tito Schipa, Toti Dal Monte, Mario Del Monaco, Benvenuto Franci.

Dedicatosi dagli anni ’60 all’insegnamento del belcanto ha elaborato con un approfondito lavoro di ricerca sulla vocalità il metodo del canto fisiologico.

Cosa ne pensate? Sapete già come rendere più affascinante la vostra voce e come conservarla sana? Come aumentare la capacità del vostro respiro? Credete che la tecnica del belcanto possa – anzi debba – essere la base d’appoggio per qualsiasi voce?     Vi aspettiamo lì!

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La seduzione della voce

L’anno è ben iniziato e sono lieta di annunciare la prossima occasione di incontrarci presso il Centro di Espressione Teatrale a San Martino in Fiume di Cesena

IL MISTERO DEL BENE PERDUTO: LA SEDUZIONE DELLA VOCE

laboratorio intensivo di dizione e uso della voce, 2° livello

Attendo tutti quelli che hanno già partecipato al primo livello o ad altri miei laboratori vuoi di dizione vuoi di uso della voce, ma anche nuove persone curiose e interessate. Ogni volta su una consolidata base si innesta un lavoro diverso, ma questa occasione sarà davvero particolare, perché useremo come materiali le parole di classici e importanti autori per dare ad esse i colori e la musicalità della seduzione vocale.

Sappiamo che la voce è un dono. È il dono di chi la emette per chi la ascolta. La voce è un bene. A volte trascurato, perfino perduto, o conosciuto così poco da sembrare un mistero. E il “viaggio di ricerca” è sempre nuovo. Possiamo avanzare insieme, nelle risorse del corpo, alla scoperta, o riscoperta, del prezioso bene della voce. E del suo potere di seduzione.

Attraverso una piena respirazione, una corretta postura, una sana emissione vocale. Giocando con alcune semplici regole di dizione e con esercizi mirati a rendere timbri, toni, volumi e sfumature. L’incanto di una voce è il suo vero mistero.

N. B. : i partecipanti dovranno aver imparato a memoria brevi monologhi classici su cui si fonderanno le esercitazioni: da Mirandolina di Goldoni a Giulietta e Romeo di Shakespeare, all’Uomo dal fiore in bocca di Pirandello (la lista dettagliata in segreteria); senza trascurare eventuali personaggi già scelti dagli attori, né discorsi da fare in pubblico per i non attori: ciascuno uscirà dal laboratorio con il suo “pezzo” ben lavorato e giocato.

Febbraio 2012  

ven. 17 dalle 21 alle 23,30

sab. 18 dalle 14 alle 18

dom. 19 dalle 10 alle 13,30 

INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI

presso il Centro di Espressione Teatrale via Fusconi n. 59, San Martino in Fiume, Cesena. Tel. mob.  347 2465064

www.compagniafuoriscena.it info@compagniafuoriscena.it

Direzione Pedagogica Fabiola Crudeli

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Il miglior scudo è l’apertura

Nel corso del laboratorio di dizione ed uso della voce che ho tenuto di recente presso Fuoriscena abbiamo, come spesso accade, lavorato/giocato su un doppio livello: il piano di tecniche – e tecniche espressive, e il piano delle consapevolezze.
Riguardo al secondo ci siamo addentrati in un discorso sul modo di reagire e di affrontare – sul palco, come nella vita – che mi ha richiamato alla memoria un pezzo che ho scritto nel settembre ’96, quando pubblicavo la fanzina In-formAzioneArmonica. Per i partecipanti, a cui ne ho fatto cenno, e per tutti, lo riporto qui.

IL MIGLIOR SCUDO È L’APERTURA

   Una giornata di fine estate; o meglio, inizio settembre – è sempre meglio parlare di inizio che non di fine. Il cielo è tuttavia particolarmente grigio; l’atmosfera, la luce, il colore, la temperatura, tutto induce a sentire questo momento come discendente. Ed eccoci divenire vulnerabili, facili prede di eventuali mancanze di rispetto del prossimo nei nostri confronti; insomma, siamo inclini a recepire cariche negative, dalla natura e dall’uomo.
   Vorremmo lasciare tutto questo al silenzio, fuori, lontano da noi: ma come? Giochiamo con le parole: poiché siamo in estate, giochiamo in particolare con la sabbia, e insabbiamo gli umori scuri che scaturiscono come reazione a quelle che ci sembrano palesi ingiustizie. E già dalla parola, insabbiare, nasce un colore caldo, un calore nuovo, un odore salmastro, un blu mare che si confonde col blu cielo, e poi roccia, molo, gabbiano e infine sole, sole, sole. Ecco quindi che basta una piccola suggestione, un capovolgimento di segno, un meno che diventa più: e la stessa cifra si legge in modo completamente diverso.
   Senza voler essere filosofi, tanto da riconoscere la realtà esistente solo in quanto percepita da un io che la pensa, non è difficile applicare la chiave di lettura che più si desidera al personale romanzo della propria vita.
   Potremmo intitolare questa dissertazione: Il miglior scudo è l’apertura, con questo intendendo tanto il non incurvarsi fisicamente nel vano tentativo di proteggere il petto, sede di emozioni – cosa che ha poi come effetto di rovinare la schiena, indurire collo e spalle, inflaccidire petto e pancia – quanto il non voler appunto celare detto centro del proprio essere nel tentativo di farsi “uovo” – che vuole proprio dire farsi fragili, e subire l’esterno che entra facilmente in quella “rotondità” e poi non ne esce con altrettanta facilità, e quindi subire attacchi, umori, precipitazioni atmosferiche, influssi e magnetismi astrali, terrestri, umani.
   No. Un corpo eretto, un petto largo e aperto, uno stomaco offerto e ben visibile lasceranno fluire l’energia, entrare e uscire flussi e influssi, conservando un equilibrio nel movimento generale dell’universo. Anzi, attraverso questa apertura si sviluppa la capacità di essere selettivi, permeabili a quanto si desidera e impermeabili a ciò che non si vuole comprendere, nel senso etimologico (cum prehendere = prendere insieme, contenere in sé).
   L’apertura è anche un andare verso, andare incontro, che induce il prossimo al rispetto e alla positività come pure alla cautela nell’esternare eventuali negatività.
Con questo atteggiamento di apertura si emana e sempre più si rafforza un flusso positivo, un’energia benefica: benefica prima di tutto verso se stessi, in secondo luogo verso quanti ci circondano, e quindi verso quelli con cui si viene a contatto o si interagisce anche solo occasionalmente.
   Tutti gli esseri viventi sono sensibili a questo atteggiamento di apertura, che siano uomini, animali o piante. Perfino i luoghi che abitiamo e gli oggetti con cui abbiamo contatto ne risentono positivamente. Ciò non vuol dire che il nemico non sia più disposto ad attaccare: ma certamente la sua carica aggressiva è già ridotta e disorientata dalla nostra flessibilità ed elasticità che la respingono, anzi, gliela ritorcono contro senza sforzo. Per questo se siamo aperti siamo meno vulnerabili.

Cp

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Prossimo laboratorio di dizione ed uso della voce

LE PAROLE AD ALTA VOCE – 2, 3 e 4 dicembre 2011  www.compagniafuoriscena.it

Eccomi di nuovo, Claudia Palombi, formatrice, coach teatrale e autrice

a proporvi il mio laboratorio intensivo di dizione e uso della voce, 1° livello

n. 3 incontri DICEMBRE 2011  

 ven. 2    dalle 21 alle 23,30

 sab.  3    dalle 14 alle 18

dom.  4    dalle 10,00  alle 13,30 

al Centro di Espressione Teatrale - San Martino in Fiume – Cesena

 Ma come si dirà? Pésca o pèsca? Per pronunciare bene è sufficiente sapere qual è la “e” giusta?

Questo corso aiuta a conoscere meglio i suoni della lingua italiana e nello stesso tempo a modulare il suono della propria voce.

L’apprendimento della pronuncia e della modulazione espressiva delle frasi pronunciate viene svolto in un gioco individuale e corale.

Per parlare a voce alta, consapevoli di quello che si vuole dire e di come dirlo.

Adatto tanto ai principianti quanto agli avanzati, è necessario che i partecipanti:
1) vestano comodi abiti per respirare e muoversi agevolmente
2) abbiano imparato un breve testo a memoria, mai prima letto ad alta voce
3) abbiano con sé un plaid, carta, e penna
4) dispongano della dispensa

vi aspettiamo numerosi!

quota di partecipazione  € 50.00 + € 10.00 per la dispensa fornita

rivolgersi a www.compagniafuoriscena.it  sede Via Fusconi n. 59 – 47023 Cesena

e-mail info@compagniafuoriscena.it tel. mob. 347 2465064

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Novità per i più piccoli a giugno!!! il 25 a Comano e il 26 a Verbania

Ci vediamo

sabato 25 giugno mattina, dalle 10 alle 12, al parco delle Terme di Comano, Trento

e domenica 26 giugno pomeriggio, dalle 17 alle 19, alla Biblioteca Civica Pietro Ceretti, Villa Maioni, Verbania

per un

incontro - spettacolo – lettura animata – gioco teatrale e gioco

con

GLORIA MUCCALESTA

e la sua autrice, Claudia Palombi :)
 partecipa anche Yuvoz ;)

Venite numerosi di 4 ai 99 anni!!!

per saperne di più:

su Comano Terme = http://www.agendaeventi.com/scheda-evento.asp?id=11240

su Verbania = http://www.letteraltura.it/

vi aspettiamo :)

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Ciao mondo dal mondo Solidago!!

Innanzi tutto, benvenuti! Voi, che siete amici, o lo diventere, o siete solo curiosi, o passate di qui per caso (e nulla avviene per un caso…).

Questo blog nasce con una finalità: informare e aggiornare gli interessati sulle numerose attività Solidago. Ovvero tutte le azioni creative e ludiche gestite da Claudia e Giovanni.

Nella speranza di offrire questo blog sempre fresco – ovvero caldo – come il pane!

Restiamo linkati a www.solidago.it, dove troverete tante info su chi e cosa. E sui trascorsi. Qui cerchiamo di tenere aggiornati i prossimi quando e dove.

A presto!

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